Il piano per il recupero dell’operatore in caso di caduta

Uno dei temi fondamentali e spesso poco considerato nella progettazione di un impianto anticaduta consiste nella previsione delle modalità e dei tempi di recupero dell’operatore in seguito ad un’eventuale caduta.

Il requisito minimo essenziale di un sistema anticaduta è infatti quello di garantire l’arresto della caduta dell’operatore imbracato impedendo l’impatto con il terreno sottostante all’area di lavoro o con il primo ostacolo eventualmente presente sulla traiettoria di caduta (balconi, tettoie, strutture varie, ecc..), ma non sempre e necessariamente di trattenerla.

E’ prevedibile, quindi, che l’operatore possa cadere al di fuori dell’area di lavoro e che rimanga sospeso, in stato di coscienza o di incoscienza, trattenuto dal sistema ancoraggio-vincolo (avvolgitore o sistema guidato)-imbracatura. Proprio in queste situazioni è di fondamentale importanza dare atto ad una tempestiva procedura di recupero.

La permanenza in sospensione porta infatti ad una condizione fisiologica ad alto rischio definita come “sindrome da sospensione inerte

I dati sperimentali indicano che il sopraggiungere dei primi sintomi di malessere possono avvenire con tempi estremamente variabili (da meno di dieci minuti a più di cinquanta). Nel corso di una serie di test condotti recentemente nel Laboratorio di Fisiologia Clinica dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca è comunque emerso un tempo medio di permanenza in stato di sospensione di 29 minuti.

Tutte le situazioni, quindi, in cui non sia ipotizzabile l’effettuazione del recupero entro pochi minuti dovrebbero essere gestite prevedendo un’operatività in regime di caduta totalmente trattenuta, con l’impossibilità che l’operatore possa cadere fuori dall’area di lavoro.

La predisposizione del piano di recupero presuppone, da parte del progettista, una conoscenza approfondita delle caratteristiche dell’area da mettere in sicurezza, degli strumenti e delle tecniche comunemente utilizzate per il recupero, dell’accessibilità dell’area da parte dei soccorritori, delle caretteristihe dei DPI in commercio.

La procedura per il recupero, inserita nell’eleborato tecnico della copertura, dovrebbe inoltre essere resa disponibile in schemi sintetici da allegare alle istruzioni di utilizzo dell’impianto.

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